Alberobello

Alberobello

Things to do - general

Solare, semplice, genuina, primitiva e moderna. Proporzionata e geometrica  nelle forme. “Chianche” e “chiancarelle”, cupole e pinnacoli, simboli e significati religiosi e pagani. Viuzze e negozietti, salite e discese, scalini e gradoni. Dal Trullo Sovrano a Casa Pezzolla, dalla Chiesa di Sant’Antonio  ai rioni Monti e Aia Piccola, dal pomodoro “appeso” alle “brasciole”, dalle serate di poesia ai concerti di piccole orchestre, continua a essere testimone d’eccezione di una civiltà e tradizione scomparse e gelosamente custodite.

Alberobello, piccolo comune dell’entroterra barese, di sole 10.000 anime, non passa di certo inosservato. Considerato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, attrae turisti da tutto il mondo per i caratteristici Trulli, che lo rendono testimone di tradizioni e culture medievali e contadine che hanno fatto storia.

Dall’inimitabile forma piramidale, queste rudimentali abitazioni sono il risultato di un’arte e un ingegno, dettati dalla necessità e dallo spirito di adattamento, per nulla banali. Non a caso, si tratta di costruzioni originali, uniche al mondo.

La storia vuole che la struttura, cupola autoportante, così come il materiale con cui i trulli sono stati realizzati, semplici pietre piatte e calcaree recuperate nei campi, le “chiancarelle”, siano dovuti a quanto prescritto da un editto del Regno di Napoli del XV secolo e dagli ordini imposti dagli allora proprietari del territorio su cui sorge oggi Alberobello.
A quanto pare, sulla base dell’editto in questione, che vincolava ogni nuovo insediamento urbano al pagamento di un tributo, i conti di Conversano obbligarono i contadini alberobellesi a costruire le loro abitazioni a secco, in modo da poterle facilmente demolire per poi ricostruirci sopra.
Tuttavia, quelle che dovevano essere casette precarie, grazie alla configurazione semplice e solida, hanno dimostrato nel corso dei secoli di essere più che stabili.

Oltre alla forma, particolarmente curiosi agli occhi dei turisti sono i pinnacoli, costituiti da tre pietre sovrapposte: una cilindrica, una piatta e un’altra sferica, insieme ai simboli dipinti sopra le cupole. Numerosi gli studiosi che hanno cercato di decifrarne il significato, riconducendoli a qualcosa di mistico, magico o sacro.
Al di là del senso specifico, gli uni e gli altri dovevano fungere da una sorta di numero civico, permettendo, così, d’identificare l’abitazione  e chi ci viveva. Il pinnacolo, invece, rimandava direttamente alla maestria dell’artigiano che l’aveva realizzato e indirettamente alla famiglia che l’aveva commissionato: quanto più perfetta e dispendiosa fosse stata la fattura, tanto più facoltosa la famiglia.

Suddivisi nei rioni Monti e Aia Piccola, tra tutti da non perdere il Trullo Sovrano: il più grande della città, costruito su due piani e adibito a museo d’inverno e a palcoscenico per performance teatrali e musicali d’estate.

Da visitare anche il complesso abitativo di trulli a schiera, conosciuto con il nome di Casa Pezzolla, dal cognome degli ultimi proprietari prima che venisse acquistato e ristrutturato dal comune.

Ben integrata tra le abitazioni, infine, la Chiesa di Sant’Antonio, che per le fattezze ben si mimetizza tra le cupole del rione Monti.

Assolutamente da assaporare le specialità gastronomiche di una cucina contadina, dai sapori e ingredienti semplici: il purè di fave bianche, i carciofi ripieni, le “brasciole” o i dolcetti a base di mandorle.

Country Italia
Lingua parlataItaliano
Currency usedEuro
Area (km2)40 km²

Le Alcove-Luxury Hotel

Piazza Ferdinando IV 7, 70011 Alberobello
Nel cuore di Alberobello, Capitale dei Trulli e Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, passato e presente More info
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Masseria Fumarola

Via Villa Castelli, 74015 Martina Franca
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